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CAGLIO, MAGGIO 2021

VILLE NOVECENTESCHE D’AUTORE A CAGLIO

VILLA CALASTRI

Una delle case più affascinanti di Caglio è senza dubbio villa Calastri, situata nell’omonima piazzetta proprio all’inizio del paese. La posizione è tra le più belle della zona, affacciata sul panorama dei Corni di Canzo e delle Grigne.

STORIA

La villa fu fatta costruire negli anni ’20 del Novecento da Giuseppe Calastri, ingegnere di Seregno, in Brianza, come casa di villeggiatura per la famiglia. Il progettista è il celebre architetto milanese Ottavio Cabiati, esponente del movimento Novecentista, firmatario nel 1927 del Piano regolatore di Milano e progettista di numerosi edifici civili e religiosi in Lombardia. A Caglio, Cabiati ha progettato anche gli interni della villa De Mattia e le cappelle della via Crucis poste sul viale che conduce al santuario di Campoé.

Con il paese Calastri ebbe un legame forte, che va ben al di là delle vacanze estive: infatti ricoprì la carica di podestà tra il 1940 e il 1943, quando il governo fascista aveva unificato Caglio con i limitrofi Rezzago e Sormano. Dal dopoguerra in poi, la casa fu il luogo di sereni soggiorni estivi per tutta la famiglia, fino al 1995. Nel solco di una tradizione che vede Caglio meta prediletta degli industriali milanesi, è d’obbligo citare i Gusella, la famiglia di Sosy, nuora di Giuseppe Calastri. Lo storico marchio di calzature per bambini, nato negli anni’30, lanciò per primo le scarpine blu, rompendo coraggiosamente la regola che le voleva soltanto nere.

Dopo la morte di Antonietta, moglie di Giuseppe Calastri, la casa non fu più frequentata. Venne poi affittata per tre anni, dal 1997 al 2000. “Un’esperienza davvero infelice” racconta Luigi Calastri, il figlio di Giuseppe. “Gli inquilini hanno portato in cantina tutti i mobili d’epoca senza nessuna protezione, condannandoli a un totale degrado. Per noi è stato un brutto colpo e non abbiamo più voluto affittarla”. Per molti anni è rimasta in vendita, ma ora uno spiraglio di rinascita si affaccia all’orizzonte. “Abbiamo in corso un progetto di completa ristrutturazione dell’immobile, per ricavarne due unità distinte, più piccole e più versatili” ci anticipa Luigi Calastri – in modo da avere la possibilità di destinare almeno una parte della casa all’affitto turistico. Ne ha tutti i numeri”.

ARCHITETTURA

E davvero si deve dare ragione a Luigi Calastri, erede del fondatore. L’edificio è imponente, ma sobrio ed elegante al tempo stesso, come è tipico dello stile dell’architetto Cabiati. I muri esterni sono di pietra locale a spacco, provenienti da una cava poco distante, mentre parapetti, davanzali e soglie sono di granito martellinato, opera degli abili scalpellini che negli anni ’20 lavoravano ancora a Caglio. Bellissima la loggia panoramica del balcone al piano rialzato, di arcate a tutto sesto anch’esse interamente in pietra, sempre al piano rialzato un’ampissima vetrata ad arco, con sotto una scritta beneaugurante in greco antico, domina il giardino retrostante.

All’interno è di particolare pregio la sala del piano rialzato, con la vetrata, il soffitto affrescato, un grande camino in legno e un bel lampadario pendente.

Il giardino, infine, vanta numerosi tigli quasi centenari. Tra l’altro, quando fu costruita la casa, il giardino era più grande di quello attuale e delimitato da un alto muro in pietra che lo proteggeva dalla vista; negli anni Sessanta è stato ridotto, per consentire la formazione del marciapiede lungo la strada di accesso al paese.

Ida Cappiello

Villa Calastri - Loggia
Villa Calastri - Lampadario
Villa Calastri - Sala

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